Massimiliano Sossella

“Un’idea da mangiare”

Un’idea, un concetto, un’idea, finché resta un’idea è soltanto un’astrazione. Se potessi mangiare un’idea, avrei fatto la mia rivoluzione. (Un’idea, Giorgio Gaber)

Da un mese non faccio che pensare a questa idea. Giorno e notte. Quale mezzo è più adatto. Come renderlo un’opera d’arte viaggiante. Come renderlo trasformabile dentro e anonimo fuori. Quanto mi costerebbe questo scherzetto. Un mese a domandarmi se non sono davvero impazzito. O se sarei pazzo a non farlo. Alla soglia dei 70 anni. A fare business plan complicatissimi. A fare audit sul mio stato finanziario e assicurativo come non ne ho mai fatti in vita mia. A parlarne conte persone che mi vogliono bene, ascoltando i loro pareri, le loro perplessità amorevoli, il loro entusiasmo. Poi ho visto lui su un portale di annunci e ho capito che era lui. E ho anche capito che questa cosa andava fatta e nei prossimi 4 anni della mia vita avrei fatto questo. E ho cominciato a mangiare questa idea.

Vista laterale del furgone

Il box visto da dietro

Il lato con porta laterale